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LE FIGURINE
DI GALLO CRISTALLO
Grandi esecutori per piccoli ascoltatori
Un CD di Susy Bellucci
Con Giovanni Nannini, Riccardo Pangallo, Stefano Bollani, Arturo Stalteri,
Giulio Clementi, Marco Catarsi, Flavio Cucchi, Giovanni Unterberger, Marco
Caputo, Ranieri Cerelli, Vieri Panerai, Ranieri Sessa, Luigi Fiumicelli,
Luca Di Volo, Pino Clementi, Claudia Bombardella, Nina Bouklan, Lorenzo
Lapiccirella, Jeppe Catalano, Paolo Casu.
Arrangiamenti Giulio Clementi, Marco Catarsi, Pino Clementi, Stefano Bollani. |
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Le canzoni, i testi:
1. GALLO CRISTALLO - Filastrocca (S. Bellucci) 8:57
Si tratta di una fiaba-filastrocca presente in molte tradizioni popolari italiane. La versione qui proposta è quella marchigiana, riportata da Italo Calvino nella sua raccolta di fiabe italiane. Fra le altre, ne esiste anche una toscana, più lunga e con più personaggi. Al comando di Gallo Cristallo, depositario di una misteriosa “lettera” degli invitati, si forma un colorito corteo di animali. Destinazione: le nozze di Pollicino. Ma il lupo è in agguato…
Musicata da Susy Bellucci, che interpreta tutte le voci, e introdotta da un brano per chitarra solista composto da Giulio Clementi ed eseguito da Flavio Cucchi. |
2.
IL BALLO DI GALLO CRISTALLO (Bellucci-Clementi) 3:25
E’ la versione dance della fiaba, in cui finalmente tutti si scatenano in balli e banchetti alle favolose “nozze di Pollicino”. Un coro di bambini esplode gioioso nel finale. |
3.
LA DONNINA PICCINA PICCIO’ (S. Bellucci) 3:58
Una celeberrima “fola” toscana messa in versi e musicata. |
4.
PETRUZZO E IL CAVOLUZZO (Tradiz.) 4:51
Nota anche semplicemente come “Petruzzo” o Petuzzo”, è senz’altro il “tormentone” fra le fiabe-filastrocche che da sempre accompagna l’infanzia dei bimbi toscani, destinato a rimanere anche nella loro memoria di adulti. Prendono vita gli oggetti e gli animali di un gustoso quadretto rurale, in uno scioglilingua incalzante che si risolve in una conciliante filastrocca musicale.
Qui preceduta da un’elaborazione per sassofoni di Giulio Clementi di un altro leit-motiv dell’infanzia toscana, “Ona ona ona ma che bella rificolona”, canto “canzonatorio” che i bambini toscani si rivolgono a vicenda durante la tradizionale Festa della Rificolona. |
5.
PICCOLO ELEFANTE (S. Bellucci-F. Federighi) 4:01
La giornata di un elefantino, dolce e un po’ grassottello, con un finale da vera banda circense. L’incedere del piccolo elefante punteggiato da uno spiritoso basso tuba. L’arrangiamento, di Marco Catarsi, è arricchito dai fiati e dalla banda scritti da Pino Clementi |
6.
IL PESCE CANTANTE (S. Bellucci-G. Clementi) 5:27
Un pesciolino che non solo non è muto, ma canta pure con voce melodiosa.
Il fatto dapprima non viene troppo accettato dagli altri pesci, ma alla fine, “la canzone che nasce dal suo cuore” trascina tutti, e ben presto un grande coro di voci popola gli abissi marini. Una dolce melodia a più voci alternata a un rap, per raccontare l’”altra verità” sulle sirene.
La voce di Stefano Bollani interpreta il “lupo di mare”, la pedal-steel guitar di Luigi Fiumicelli evoca le profondità marine. |
7.
CAROVANA (S. Bellucci-S. Valzania) 4:00
Lungo la notte un’insolita carovana si muove sinuosa attraverso le dune del deserto: odalische, sceicchi, ladroni, scorpioni, ananassi, marabù, una sposa lunare e un grande re, tutti guidati da una benevola stella, in un sogno orientale languido e fiabesco, da manuale. |
8.
LE MOGLI DEL SULTANO BIRIMBO’ (S. Bellucci) 2:05
Piccola fantasia scherzosa, giocata sull’uso differenziato di registri vocali, associati alle due mogli del sultano, opposte fra loro per aspetto, abitudini e… golosità. |
9.
LA BUGIA (S. Bellucci-G. Clementi-S. Valzania) 5:06
Bugiardo o fantasioso? Ardua decisione. Una riflessione sulla bugia, a volte simpatica esercitazione di estro personale, a volte esercizio malandrino, purtroppo anche professionale. Brano in forma di suite di musica da camera del ‘700, come contesto aulico e serioso per un piccolo “sermone sulla bugia”, popolato dagli interventi di “autentici bugiardi”.
Riccardo Pangallo interpreta il “nipote di Pinocchio”. |
10.
LA NINNA NANNA DEL MAIALINO (S. Bellucci) 4:20
Una dolcissima ninnananna che culla un bel lattonzolo rosa, sviluppata sull’alternanza tra inquietudine e rassicurazione come costanti dell’immaginario infantile. Scritta molti anni prima del film “Babe”, ne anticipa un po’ la tematica. Ispirata piuttosto al simpatico “Bombo suino”, maialino dispettoso in un celebre fumetto di Paperino.
Sigla del programma televisivo “Green”, in onda su RAI UNO per RAI Educational. |
11.
L’ORCO IN CITTA’ (S. Bellucci-G. Clementi)
4:48
Un orco carnivoro e sanguinario, come da tradizione fiabesca, si converte al ballo e alla dieta vegetariana. Un arrangiamento musicale da orchestra “afro”, e un grande attore che presta la voce all’orco: Giovanni Nannini, protagonista del teatro vernacolare fiorentino, presente anche in numerosi film di successo, a fianco di Totò, Francesco Nuti, Roberto Benigni. |
12.
COCCODRILLO NEL DESERTO (Bellucci-S. Bollani-Clementi)
6:01
Un coccodrillo spaccone, prepotente e… tonto, si perde nel deserto e non riesce più a tornare a casa. Chi tiranneggia i più deboli e si diverte a “fare il bullo” di sicuro non mostra grande intelligenza. Un blues composto da Giulio Clementi e Stefano Bollani, che esegue il solo di pianoforte e duetta con la voce, esibendosi in una personale imitazione del “genius” Ray Charles. |
13.
PRELUDIO AL BUONGIORNO (G. Clementi) 1:52
Un preludio per pianoforte suggerisce le ore che precedono l’alba. Composto da Giulio Clementi e suonato da Arturo Stalteri, pianista immaginifico e musicologo conduttore radiofonico. |
14.
BUONGIORNO TUTTINTORNO (S. Bellucci-G. Clementi) 3:24
La “ditirosata” aurora giunge a risvegliare la terra: il buio si dilegua, torna il calore della vita che ricomincia a muoversi. Poche pennellate per suggerire l’alba di un mondo quotidiano e insieme ideale. Un augurio per il futuro di ogni bambino. |
15.
STRETTA LA FOGLIA (S. Bellucci-G. Unterberger) 1:47
Il cantastorie pronuncia la formula rituale che conclude ogni fiaba: “dite la vostra che ho detto la mia”. E se ne riparte in cerca di fortuna, “a oriente del sole ad ovest della luna”, portandosi dietro tutti i suoi personaggi. Accompagnato dalla leggendaria chitarra fingerpicking di Giovanni Unterberger, che firma anche la melodia. |

Prove fotografiche per la copertina del CD |

Il monumento dedicato a Gallo Cristallo
a Mercatale Val di Pesa |

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