Piccole musiche per la notte.
E perché non ninnenanne?
A dire il vero quando ho cominciato a progettare
il disco, pensavo proprio alle ninnenanne, ma poi, andando
a documentarmi su quanto esistente in proposito, ho quasi
sempre incontrato, sia nel repertorio classico che in quello
folk, forse un po’ meno nel pop, testi e melodie decisamente
tristanzuoli, malinconici, per non dire addirittura drammatici.
Mi sono detta: “va bene che servono per dormire, ma perché
mai ci si deve addormentare con questo senso di… tragedia
incombente?” E’ chiaro che le ninnenanne popolari, scaturite
da dure realtà contadine, ne rispecchiano i temi
sociali e ambientali, accompagnati da melodie adeguate, quasi
sempre articolate su tonalità minori. Parimenti le ninnenanne
di autori classici, fra l’altro spesso riprese dalle tradizioni
popolari, hanno per lo più un andamento lento e malinconico.
Poi
a un certo punto mi è venuto in mente Mozart e la sua “Eine
kleine Nachtmusik” (una piccola musica notturna). Giusto
Mozart poteva interpretare la notte in un modo così gioioso
e dirompente, una musica che il mio caro amico e maestro Virgilio
Savona definirebbe una “svegliananna”.
E così ho fatto una scelta di ninnenanne
atipiche, più dei quadretti musicali per la notte, che nenie
cullose e lamentose; qualcosa che prima catturi festosamente
l’attenzione per poi condurre, nel finale, verso atmosfere
più riflessive, quiete, nostalgiche, come da tradizione.
I brani contenuti nel CD
DORME TUTTO QUANTO (S.
Bellucci – G. Clementi)
Una breve filastrocca annuncia un magico
momento: quello in cui tutto il creato, gli uomini, gli animali
e perfino le cose, si addormentano, come per incanto. Lontana
una melodia antica si spande, un sussurro che da sempre culla
e lenisce.
NINNA CARA NINNA STELLA
(V. Savona – D. Lupi)
Un tripudio di dolciumi, un delirio colorato
di leccornie, un sogno di golosi impenitenti e soddisfatti,
con tanto di banda e corteo finale.
DORMI DO (S. Bellucci
– G. Clementi)
Si sente tanto parlare di angeli. Ma questo
è solo un “angelo piccino”, un bambino anche lui, un compagno
di giochi, speciale e divino, che svolazza a ritmo di valzer.
STELLA STELLINA (tradizionale)
Una filastrocca tradizionale molto conosciuta,
qui riproposta in una variante melodica fra le più belle e
meno sentite. Una voce di bimba fa da guida nel percorso,
che include anche un accenno di versione inglese con traduzione
alternata.
OH OH PESCIOLINO (G.
Kahn – F. Waxman)
Spencer Tracy (premio Oscar per l’interpretazione),
nei panni del marinaio portoghese Manuel, inventa canzoni
marinare accompagnandosi con un rudimentale strumento a manovella.
Un grande film, “Capitani coraggiosi” anno 1937, tratto
da un romanzo di R. Kipling.; un motivo dolcissimo che sembra
fatto apposta per consolare-cullare un bambino-pesciolino
piangente.
NINNANANNA UN GRAN CAPPELLO
(V. Savona – D. Lupi)
Una deliziosa e delicata melodia di Virgilio
Savona incornicia un testo altrettanto delicato e poetico
di Dania Lupi.
L’UOMO CHE AVEVA PERSO IL SONNO
(Susy Bellucci)
Non tutti dormono, però. C’è anche qualcuno
che proprio non riesce a “prender sonno”. Un testo surreale
per voce recitante, contrappuntata dal clarinetto “recitante”
di Luca Di Volo. Si tratta di una nuova (ma forse antica)
forma musicale: lo sbadiglio per voce e strumento a fiato.
FIORE DI CACTUS (S. Bellucci-F.
Federighi)
Una ballata di sapore vagamente latino-americano
narra l’amicizia di due lontane solitudini sullo sfondo di
una notte desertica. Conduce la chitarra di\ Giovanni Unterberger,
uno dei protagonisti del “fingerpicking” in Italia.
L’UCCELLINO QUANDO IMBRUNA (tradizionale)
NINNANANNA FIORENTINA (tradizionale)
Particolari rielaborazioni per chitarra classica,
opera di Giulio Clementi, di due celebri ninnananne toscane:
la prima, originaria del monte Amiata, la seconda, forse
più conosciuta come “Fate la nanna coscine di pollo”. Esegue
Flavio Cucchi, “la più grande chitarra classica vivente” secondo
Carmelo Bene.
THERE IS A LANE / MEMORIES (B,
- Rather Sad)/ (Charles Ives)
Charles Ives (1874-1954), grande compositore
statunitense, ha al suo attivo, fra l’altro, 150 “songs” per
voce e pianoforte non molto conosciute e altrettanto poco
eseguite. Questi due piccoli gioielli musicali, splendidi
per felicità melodica e originalità compositiva, hanno per
argomento nostalgici ricordi d’infanzia. Cantati in punta
di voce (normalmente vengono eseguiti da voci”classiche”,
“impostate”), chiudono con un “pianissimo” la nostra rassegna
di “piccole musiche per la notte”.

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