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DORMI DO

Piccole musiche per la notte

Un CD di Susy Bellucci, prodotto e realizzato da Giulio Clementi
Con la partecipazione di: Flavio Cucchi (chitarra classica), Giovanni Unterberger (chitarra acustica), Luca Di Volo (clarinetto), Alessandro Giandonato (chitarra elettrica), Pino Clementi (orch. e banda in “Ninna cara ninna stella”), Marco Catarsi (arr. e tastiere in “Fiore di cactus”), Costanza Toma, Jacopo Lombardo, Alberto Bandini, Tobias Croce, Pierfrancesco Mannaioni, Jacopo Nori, Luca Di Volo, Martina Santin (cori e voci recitanti), Giulio Clementi (arr. e prod. artistica)


Piccole musiche per la notte. E perché non ninnenanne?

A dire il vero quando ho cominciato a progettare il disco, pensavo proprio alle ninnenanne, ma poi, andando a documentarmi su quanto esistente in proposito, ho quasi sempre incontrato, sia nel repertorio classico che in quello folk, forse un po’ meno nel pop, testi e melodie decisamente tristanzuoli, malinconici, per non dire addirittura drammatici. Mi sono detta: “va bene che servono per dormire, ma perché mai ci si deve addormentare con questo senso di… tragedia incombente?” E’ chiaro che le ninnenanne popolari, scaturite da dure realtà contadine, ne rispecchiano i temi sociali e ambientali, accompagnati da melodie adeguate, quasi sempre articolate su tonalità minori. Parimenti le ninnenanne di autori classici, fra l’altro spesso riprese dalle tradizioni popolari, hanno per lo più un andamento lento e malinconico.

Poi a un certo punto mi è venuto in mente Mozart e la sua “Eine kleine Nachtmusik” (una piccola musica notturna). Giusto Mozart poteva interpretare la notte in un modo così gioioso e dirompente, una musica che il mio caro amico e maestro Virgilio Savona definirebbe una “svegliananna”.

E così ho fatto una scelta di ninnenanne atipiche, più dei quadretti musicali per la notte, che nenie cullose e lamentose; qualcosa che prima catturi festosamente l’attenzione per poi condurre, nei brani finali dell’album, verso atmosfere più riflessive, quiete, nostalgiche, come da tradizione.


I brani contenuti nel CD

DORME TUTTO QUANTO  (S. Bellucci – G. Clementi)

Una breve filastrocca annuncia un magico momento: quello in cui tutto il creato, gli uomini, gli animali e perfino le cose, si addormentano, come per incanto. Lontana una melodia antica si spande, un sussurro che da sempre culla e lenisce.

NINNA CARA NINNA STELLA  (V. Savona – D. Lupi)

Un tripudio di dolciumi, un delirio colorato di leccornie, un sogno di golosi impenitenti e soddisfatti, con tanto di banda e corteo finale.

DORMI DO  (S. Bellucci – G. Clementi)

A proposito di angeli: questo è solo un “angelo piccino”, un bambino anche lui, un compagno di giochi, speciale e divino, che svolazza a ritmo di valzer.

STELLA STELLINA  (tradizionale)

Una filastrocca tradizionale molto conosciuta, qui riproposta in una variante melodica fra le più belle e meno sentite. Una voce di bimba fa da guida nel percorso, che include anche un accenno di versione inglese con traduzione alternata.

OH OH PESCIOLINO  (G.Kahn – F. Waxman)

Spencer Tracy (premio Oscar per l’interpretazione), nei panni del marinaio portoghese Manuel, inventa canzoni marinare accompagnandosi con un rudimentale strumento a manovella. Un grande film, “Capitani coraggiosi”, anno 1937, tratto da un romanzo di R. Kipling; un motivo dolcissimo che sembra fatto apposta per consolare-cullare un bambino-pesciolino piangente.

NINNANANNA UN GRAN CAPPELLO  (V. Savona – D. Lupi)

Una deliziosa e delicata melodia di Virgilio Savona incornicia un testo altrettanto delicato e poetico di Dania Lupi. 

L’UOMO CHE AVEVA PERSO IL SONNO  (Susy Bellucci)

Non tutti dormono, però. C’è anche qualcuno che proprio non riesce a “prender sonno”. Un testo surreale per voce recitante, contrappuntata dal clarinetto “recitante” di Luca Di Volo. Si tratta di una nuova (ma forse antica) forma musicale: lo sbadiglio per voce e strumento a fiato.

FIORE DI CACTUS  (S. Bellucci – F. Federighi)

Una ballata di sapore vagamente latino-americano narra l’amicizia di due lontane solitudini sullo sfondo di una notte desertica. Conduce la chitarra di Giovanni Unterberger, uno dei protagonisti del “fingerpicking” in Italia.

L’UCCELLINO QUANDO IMBRUNA  (tradizionale)

NINNANANNA FIORENTINA  (tradizionale)

Particolari rielaborazioni per chitarra classica, opera di Giulio Clementi, di due celebri ninnananne toscane: la prima, originaria del monte Amiata, la seconda, forse più conosciuta come “Fate la nanna coscine di pollo”. Esegue Flavio Cucchi, “la più grande chitarra classica vivente” secondo Carmelo Bene.

THERE IS A LANE / MEMORIES (B, - Rather Sad)/(Charles Ives)

Charles Ives (1874-1954), grande compositore statunitense, ha al suo attivo, fra l’altro, 150 “songs” per voce e pianoforte non molto conosciute e altrettanto poco eseguite. Questi due piccoli gioielli musicali, splendidi per felicità melodica e originalità compositiva, hanno per argomento nostalgici ricordi d’infanzia. Cantati in punta di voce (normalmente vengono eseguiti da voci”classiche”, “impostate”), chiudono con un “pianissimo” la nostra rassegna di “piccole musiche per la notte”.